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martedì, 31 Marzo, 2020

Perché il tuo biglietto da visita non funziona?

Creare un biglietto da visita è semplice. Almeno così dicono. Prendi un pezzo di carta rigida, metti nome e cognome, inserisci i tuoi contatti e il gioco è fatto. Una formalità, certo.

In realtà la pianificazione e la stampa di un biglietto da visita è più articolata: non basta inserire numeri di telefono e indirizzi per avere buoni risultati. Ovvero per fare in modo che le persone giuste si ricordino di te.

Partiamo da un punto essenziale: non puoi avere la certezza che un biglietto da visita funzioni al 100%. Non ci sono dati misurabili. Puoi avere numeri certi sull’efficacia di una campagna Web Marketing, ma non su un biglietto da visita. Però puoi affidarti al buon senso e ad alcune regole base.

Coordinazione

In primo luogo devi puntare sulla coordinazione del tuo brand. Quante volte ho visto biglietti da visita con una grafica, fatture con un’altra e block notes da regalare ai congressi con un’altra grafica ancora?

brand font
Fonte immagine

La coordinazione del brand è importante. Hai individuato un colore, un logotipo, una linea capace di riassumere i valori e il tuo business. Ora devi sfruttare questa riflessione, tradurla in elementi grafici e riportarla ovunque. Anche sui tuoi biglietti da visita.

Creatività

Sì, la creatività è un punto a tuo favore. Creare biglietti da visita capaci di far leva sull’ingegno, sull’ironia, su una soluzione è importante. Ma non devi perdere di vista l’obiettivo: lasciare dei riferimenti utili al potenziale cliente o datore di lavoro.

Il biglietto da visita creativo sfrutta l’attenzione creata da un collegamento semantico (esempio: biglietto da visita a forma di pettine per un barbiere) per imprimersi nella mente. Ma cosa si imprime? La creatività nella sua forma pura o il nome, cognome, brand e numero di telefono?

biglietto da visita
Fonte immagine

Mai mettere in ombra questi punti: lavora con attenzione (anche quando puoi stampare biglietti doppi) sui dati e cerca la soluzione migliore per evidenziare i contatti che vuoi spingere.

Target

Vuoi creare un biglietto da visita creativo, irriverente, sarcastico. Ma hai pensato al target che vuoi raggiungere? Nonsempre la soluzione creativa è quella che funziona, o almeno ci deve essere una riflessione alla base di una scelta. Essere creativi non vuol dire lanciarsi nel vuoto!

Font

Passiamo a un aspetto tecnico: la scelta del font. Hai a disposizione centinaia di font e hai deciso di sfruttare questa varietà per farti notare. Vuoi usare una calligrafia in stile Ottocento, magari con tanti ghirigori che lascino presagire una certa eleganza nel tuo modo di lavorare.

arial

Sbagliato. Il font deve essere un sinonimo di chiarezza. Il tempo dedicato a un biglietto da visita è scarso, e le persone non hanno alcuna intenzione di decifrare i tuoi geroglifici. La scelta del font deve essere orientata in questo modo:

  • Ben leggibile
  • Non troppo piccolo.
  • Possibilmente sans serif.

Io preferisco sempre un Arial o un Helvetica, in ogni caso un font senza grazie per migliorare la leggibilità. Niente di audace, quindi. Inoltre devi valutare con attenzione gli spazi tra le parole e l’interlinea: creare vuoti eccessivi o racchiudere le lettere in spazi scomodi affatica la lettura.

Informazioni

Ecco, cosa metti sul bigliettino da visita? Le informazioni necessarie per farti riconoscere e rintracciare. In linea di massima ci sono due tipi diversi di biglietti da visita: quello del singolo professionista e quello aziendale.

Nel primo caso sei tu che ti presenti in prima persona, nel secondo stai rappresentando l’azienda: solo in secondo piano ci sarà il tuo nome. A prescindere da questa differenza le informazioni che trovi su un biglietto da visita si ripetono in modo più o meno simile:

  • Nome azienda (nel caso in cui si tratti di un biglietto aziendale)
  • Nome e cognome
  • Logo
  • Impiego
  • Numero di telefono fisso
  • Cellulare
  • Indirizzo email
  • Indirizzo fisico
  • Sito web

Ovviamente il consiglio è di evitare un sovraffollamento delle informazioni. Inutile mettere anche il gruppo sanguigno e altri dettagli inutili: il biglietto da visita deve essere equilibrato, chiaro, semplice da leggere. Può sembrare eccessiva questa raccomandazione, eppure…

Ultimi dettagli

Prima di creare il tuo biglietto da visita ti consiglio di leggere questo articolo pubblicato sul blog dedicato all’argomento e l’approfondimento sul portale iPrintdifferent: troverai tante informazioni per migliorare il tuo biglietto da visita.

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Riccardo Esposito
Webwriter, copy e blogger freelance. Osserva e commenta il mondo digitale, soprattutto blogging e social media, ma ama il profumo della carta appena stampata.