domenica, 15 dicembre, 2019
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Vuoi evitare errori di battitura su dépliant e pieghevoli?

Vuoi evitare errori di battitura su dépliant e pieghevoli?

Tutti puntano sulla creatività. Mi sembra giusto perché con la creatività puoi dare una marcia in più al tuo prodotto. E puoi importi sulla concorrenza attirando l’attenzione del potenziale cliente.

Ma non basta. No, non basta essere creativi. Parliamo tanto di questa virtù perché ci fa comodo e piacere. Ma in realtà per consegnare un lavoro degno di tale nome devi curare ogni dettaglio. Anche la rilettura dei testi. Questo vale per i lavori online ma soprattutto per quelli su carta.

Ti faccio un esempio: hai stampato dépliant e pieghevoli, hai inserito tutte le descrizioni utili al cliente acquistare il tuo prodotto o servizio. All’improvviso il dramma: c’è un errore. Un errore di battitura. O peggio ancora: c’è un errore di grammatica. Importante. Plateale. Evidente quanto basta per costringerti a buttare tutte le stampe.

Un bel problema, vero?

Rileggere un testo è indispensabile per ottimizzare il tuo prodotto. Hai ordinato volantini o un manifesto pubblicitario? Inutile fare differenze: i tuoi testi hanno bisogno di una revisione. E oggi voglio lasciare qualche consiglio da vecchio webwriter per aiutarti a rileggere i testi da stampare.

La semplicità

Il primo consiglio per evitare errori di grammatica e sintassi: scegliere la semplicità. Soggetto, verbo e complemento. Un periodo contorto è terreno fertile per gli errori, e basta un attimo per perdere completamente l’accordo tra forme verbali. Ricercare la semplicità, senza svilire la scrittura, vuol dire limitare gli errori. Scegli parole semplici, articola ogni frase con naturalezza.

Rileggi minimo due volte

Rileggere va bene, rileggere due volte va meglio. Rileggere tre meglio ancora. In realtà ogni passaggio può essere utile per individuare errori. Ma c’è un dettaglio da rispettare: la pausa. Per ottenere risultati migliori durante la rilettura devi lasciare decantare il testo.

Hai terminato la stesura del testo alle 18.00? Rileggilo alle 8.30 del giorno dopo. Rileggilo ancora alle 12.00. La rilettura è un processo che ha bisogno di tempo per dimenticare il rumore delle parole. Sì, io uso questo termine: rumore delle parole.

Chi lavora in fabbrica si abitua al rumore delle macchie e tende a ignorarlo. Chi scrive per mestiere legge e rilegge un testo mille volte e si abitua al rumore delle parole. Ignorando i possibili errori.

Stampa di prova

Ci sono due buoni motivi per rileggere il testo da una stampa di prova. In primo luogo puoi assicurarti che il testo rispetti gli spazi prestabiliti, e che ci sia la giusta distanza con gli altri elementi della pagina. E poi la rilettura su carta ti permette di individuare meglio i refusi. Motivo? Un’attenzione differente: su carta riesci a concentrarti, a visualizzare con maggior precisione eventuali errori.

Errori seriali

Conosci la tua scrittura, conosci il tuo stile. Quindi segna su un foglio tutti gli errori che contraddistinguono i tuoi testi. Prima di consegnare un lavoro fai una ricerca con control + F (mela + F per chi usa Mac) e stana l’errore prima di rileggere il testo.

Lavora a 360 gradi

Ovvero non limitare la tua azione solo agli errori di battitura o alla sintassi, ma lavora sull’intero testo. Cerca di migliorare ogni aspetto del copy individuando eventuali ripetizioni. Utilizzare la stessa parola in una frase vuol dire minare la bontà del lavoro.

Io preferisco dedicare una rilettura a ogni aspetto: una alla punteggiatura, una agli errori di battitura… in realtà ogni professionista ha un metodo personale. Devi solo trovare la combinazione adatta alle tue esigenze.

I benefici del dubbio

Esatto. Il consiglio che posso lasciare in questo articolo: lascia che il dubbio ti spinga a cercare conferme. Chi non dubita si lancia verso la soluzione che ritiene giusta, ma non è detto che sia quella corretta. Il dubbio ti aiuta a evitare l’errore perché non esiste l’essere umano onnisciente.

No, io non lo conosco. Ma esiste l’essere umano capace di cercare nelle fonti attendibili la soluzione al problema. Meglio perdere cinque minuti in più per controllare un dettaglio che può costare la ristampa di tutti i dépliant.

Chiedi aiuto

Ultimo punto: lascia che un collega o un amico rilegga il testo. Puoi rispettare tutte le regole di questo mondo, ma l’errore troverà sempre un angolo per evitare il tuo sguardo vigile e riapparire di fronte a quello di un altro lettore. Un lettore che potrebbe essere un collaboratore, un collega, un amico. Far leggere un testo a un’altra persona è una tecnica collaudata per scovare errori.

Ovviamente se devi stampare riviste, libri o documenti più impegnativi ti conviene affidare il lavoro a un professionista. Ovvero a un cosiddetto “cane da refuso” 😀

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Biografia Riccardo Esposito

Webwriter, copy e blogger freelance. Osserva e commenta il mondo digitale, soprattutto blogging e social media, ma ama il profumo della carta appena stampata.

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